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Il mercato assicurativo
italiano, certamente quello legato al comparto dei rami danni, ed in larga
misura, quello della previdenza a contenuti assicurativi è pressoché
totale prerogativa di Agenti e Brokers.
Ognuna di queste figure ha in se alcuni punti di forza e altri di
debolezza.
Gli Agenti, in particolar modo quelli con esclusiva, possono contare in
senso positivo su:
-
una presenza capillare sul
territorio;
-
una continuità di rapporto,
se non addirittura di fedeltà, nei confronti della/e imprese/a di
assicurazioni;
-
una tempestiva emissione
dei contratti ed in alcuni casi la possibilità di liquidare i sinistri;
Purtroppo, scontano alcune
limitazioni oggettive:
-
commercializzare solamente
i prodotti della compagnia che rappresentano;
-
incidere limitatamente
sulla politica assuntiva dell’impresa;
-
un atteggiamento
commerciale rivolto più a soddisfare le richieste dei Clienti che ad
essere propositivi e dinamici.
Invece, i Brokers,
specialmente quelli di caratura internazionale, possono contare su:
-
cultura elevata e
approfondita in particolari settori di business;
-
maggiore libertà di azione,
nei limiti del mercato e delle normative;
-
attitudini imprenditoriali;
-
professionalità nella
progettazione di prodotti unici ed esclusivi;
-
capacità di investimento
(la forza del gruppo).
Di contro palesano le loro
debolezze sotto il profilo della:
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